romanzo IL MAESTRO

“Rimini splendeva nel tiepido sole di settembre. La riviera romagnola era, per Gino, il posto più bello del mondo. Accostò la Citroen Pallas, grigio cenere, lungo il marciapiede. L’aveva appena pulita e lucidata: luccicava come un gioiello. Diede una nervosa accellerata, spense il quadro e scese. Era radioso, avvolto in un profumato abito di lino; sembrava un dio greco, dal profilo presuntoso e lucenti capelli chiari”

 

Il MaestroIl libro tratto da una storia autobiografica narra la particolare amicizia tra un mercante d’arte e una giovane scrittrice. I due si incontreranno, casualmente una notte in un bar di una cittadina toscana di provincia. Mariù, la giovane, inizierà a frequentare l’uomo nei locali dove Gino, ormai anziano e solo, era solito andare bevendo spesso fino all’alba. L’uomo perso tra i fumi dell’alcool racconterà sprazzi della sua vita che, Mariù raccoglierà meticolosamente in un quaderno. Ogni capitolo, un bar e una parte della sua vita. Come le scene di un film. Un’esistenza straordinaria di un uomo che, partito dal niente, riuscirà ad entrare nel mondo dell’arte italiana del novecento. Venendo in contatto con alcuni dei suoi più grandi nomi e diventandone lui stesso protagonista. In riviera romagnola negli anni ’60, dove aveva aperto una galleria d’arte, lo chiamavano “Il miliardario”. Un uomo, però, profondamente tormentato e incline al vizio. Rovinato dalle donne, dall’alcool e dal gioco. Il finale rinsalderà e metterà in evidenza quel legame, unico e indistruttibile, tra due diverse generazioni sottolineando che l’amicizia non conosce né età, né barriere.  E che ogni vita, anche la più ordinaria, ha sempre in serbo una storia non comune. Il protagonista era senz’altro un uomo non ordinario. Sopra le righe e un anticonformista vero. Mai un legame affettivo duraturo e, forse, per questo spesso additato dal benpensanti come il male o il diverso. Gino Tarducci rappresenta però agli occhi del mondo, nella sua imperfezione, il valore irrinunciabile della libertà a cui tutto tende. E’ questo il messaggio che egli lascia con forza. Egli è un dannato, ma proprio grazie a questo vizio perpetuo, che si purificherà. Lo farà tramite l’arte che, per lui, è la via, la verità e la vita. La bellezza dell’arte lo salverà così come farà con l’intera umanità dolente.

Recensioni:

  • Il Maestro è un romanzo biografico ma incastonato in un’ambientazione noir consona ad un romanzo giallo poliziesco. Il lettore attende pagina dopo pagina, se non un fatto criminoso almeno un risvolto misterioso. Ma il mistero non sta in sorprendenti vicende o in mirabolanti epiloghi” Dall’introduzione di Michele Foni (autore teatrale, critico e giornalista)

  • Narratrice soft e affumicata. Atmosfera ai limiti del freddo con un’ambientazione molto poetica e raffinata”. Michele Foni

Commenti:

  • Sei una scrittrice tipicamente noir. Mi piace molto quella sorta d’atmosfera surreale e quella purezza che crei nelle tue descrizioni. Sembra che qualcosa debba succedere da un momento all’altro, invece non accade nulla di straordinario tranne la normalità”. (Luca Nocentini)

  • Leggendolo mi è tornato in mente, specie negli incontri notturni, un legame con “Le Notti Bianche” di Dostoevskij”. (Fausto Braganti)

gino tarducciFoto: Gino Tarducci negli anni ’60 a Sansepolcro dal grigino

Presentazioni:

Dicembre 2008 (Sansepolcro, Palazzo Pretorio); 

Marzo 2009 (Anghiari, Palazzo Comunale);

Aprile 2009 (Sestino);

Maggio 2009 (Arezzo, Collegio Santa Caterina).

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...