romanzo La Leggenda di Zillone

“Vivo nella consaspevolezza che la mia vita, vissuta in un piccolo paese di provincia e occasionalmente intorno al mondo, assume oggi la radiosità del meriggio, la luminosità solare delle ore di siesta, quando tutto è circondato da un ambiente dorato”

Copertina Libro definitiva 1

Il libro narra le vicende umane e sportive di Pietro Besi, pugile professionista aretino attivo dal 1954 al 1973. Il romanzo sviscera la vita di un uomo che, dalla strada e dalla miseria, riesce ad arrivare, grazie allo sport e alla determinazione, alle più alte vette professionali, mantenendo però quella genuinità e semplicità tipica di un giovane ragazzo di provincia che, crescendo e affermandosi, fanno di un uomo una leggenda. E’ la storia di uno sportivo appassionato in cui è possibile leggere un nuovo Rocky Balboa in cui la vicenda umana supera quella sportiva, in cui l’uomo supera se stesso: il pugile. Ed anche il più rozzo dei pugni può diventare la poesia più pura. Una storia di passione ed impegno dell’uomo comune che è in ognuno di noi.

Grazie allo sport il protagonista riuscirà a trovare il riscatto dalla strada elevando il suo spirito ma preservandone i veri valori. E sarà proprio nell’immaginario collettivo, specie dei suoi tifosi vecchi e nuovi, che egli rappresenterà un mito “evergreen”.

Recensioni:

  • L’autrice descrive la grandezza dell’uomo nella sua semplicità e unisce ad esso anche un pezzo di storia della Sansepolcro di quegli anni”  (Il Corriere di Arezzo, 12/12/12)

Commenti lettori

  • Un libro che è una poesia. Trascina da subito il lettore dentro la storia, attraverso immagini raccontate con tale dovizia di particolari, da farcela vivere. Le parole diventano fotografia, colore e musica e tutto diventa azione. Sembra di accompagnarlo “il piccolo Grande Zillone” con quella sua valigia piena di sogni e di valori. Si gioisce con lui, ci si commuove con lui e sicuramente si tifa per lui. Questo hai saputo fare: farci amare, dalla prima all’ultima pagina, il nostro Campione. BRAVA. (Clara G.)

  • E’ indubbiamente un bel libro, scritto in modo semplice. Scorre cosi velocemente che sembra di vedere un film o meglio una fiaba com’è nello stile di Pupi Avati. Mi ha appassionato specie la prima parte del romanzo quando si parla della miseria che si respirava negli anni 50.

  • Leggendolo e vivendolo, per la prima volta, si percepisce l’enorme difficoltà di vivere e tirare a campare per uno sportivo o un artista senza un soldo in tasca. Splendido quando racconta di come Pietro Besi (già Zillone) si allenava nelle palestre di Sansepolcro; bellissima l’atmosfera del Cinema Iris, l’umanità e la gente che vi si riuniva la sera per vedere gli incontri di boxe. Peccato che, oggi, in città non ci sia più un punto di ritrovo come quello. Mi ha lasciato un pò di nostalgia il fatto che, allora c’erano delle storie da raccontare e oggi purtroppo non ci siano più. I miei complimenti: ha fatto davvero un lavoro di grande valore. Ti porterà sicuramente da qualche parte, mi auguro nel mondo del cinema”.  Andrea Sari

zillone 211210 palazzo laudiFoto: lo staff che ha partecipato al libro (da sin: M. Foni, D. Caraffini, P. Besi, l’autrice, M. Meozzi e C. Roselli)

Presentazioni

– 21 Dicembre 2010 (Sansepolcro, Palazzo delle Laudi)

– 24 Gennaio 2011 (Milano, Sky)

Interviste/partecipazioni televisive

– Gennaio 2011 l’autrice è stata ospite negli studi televisivi di Sky all’interno del TGSport24.

– Altre interviste presso gli studi televisivi di Saturno Web TV, Tevere TV, TRG Umbria.

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